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SALEMI, come il resto della Sicilia, è il posto giusto per gli amanti della buona cucina: tanta tradizione, ingredienti sani e genuini, tipici della gastronomia Mediterranea.
Un trionfo di colori, sapori, odori che una volta conosciuti sarà difficile dimenticare, che parlano di un passato ancora attuale. Nelle abitudini alimentari dei salemitani, ingredienti e tecniche evocano civiltà antichissime.
I Fenici capirono per primi la versatilità del suolo; gli Arabi apportarono meloni, agrumi, frutta secca, gelsomino, l'uso dell'agrodolce per verdure, carni e pesci.
Suoni e parole in uso, riportano a una inequivocabile geografia del gusto. Di origine araba è il cuscus, il piatto simbolo di gran parte della provincia. Di derivazione francese alcuni piatti. Con gli spagnoli le tortillas diventano frittate.
Pomodori secchi, olive, insalata di polpo, panelle, caponata, sono stuzzichini difficili da collocare fra gli antipasti classici, somigliano alle tapas spagnole e da soli non disdegnano la compagnia di una buona bottiglia di vino.
E il vino... La scelta delle etichette è così varia che è impossibile non trovare l'abbinamento giusto. Salemi offre una estesa varietà di vitigni: Nero d'Avola, Inzolia, Catarratto, Grillo, Cabernet, Merlot, Syrah, Chardonnay...
Tra le varietà di olive: Biancolilla, Giarraffa, Nocellara del Belice (gustose olive "da tavola").
Tra i formaggi è d'obbligo assaporare la "Vastedda", formaggio di latte di pecora a pasta filata dal gusto inconfondibile e piacevole.
SALEMI al centro di sapori e sensazioni.
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