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Hotel VILLA MOKARTA, albergo anallergico
APPROFONDIMENTI:
Spesso una vacanza o un semplice viaggio di lavoro possono risultare estremamente problematici per milioni di persone con allergia sintomatica agli acari della polvere che si trovano a dover soggiornare in ambienti non idonei.
Per ovviare a questo problema estremamente diffuso è necessario rendere le “camere Anallergiche” che vuol dire adottare tutti gli accorgimenti necessari a limitare al minimo la presenza di ospiti indesiderati quali: pollini, muffe, funghi, ma soprattutto gli ormai famosi acari della polvere.
Non li vediamo, ma loro beffardi si annidano sovrani tra i tessuti degli arredi, negli imbottiti, nei tappeti, nelle moquette e persino tra i peluche dei bambini.
Questi piccoli ragnetti si concentrano maggiormente nella camera da letto e in particolare nei materassi e nei cuscini dove trovano il loro habitat ideale: giusto rapporto tra umidità e calore e cibo assicurato composto dalle scaglie di pelle che quotidianamente perdiamo, piccoli frammenti invisibili per noi, per loro il carrello della spesa pieno.
Come ogni essere vivente anche gli acari sono soggetti ai normali processi di assimilazione e conseguente eliminazione delle scorie. Sono proprio queste, di dimensioni talmente microscopiche da essere volatili, (e quindi inalabili), che contengono la maggior concentrazione di allergeni, responsabili di reazioni abnormi del sistema immunitario nel 20% della popolazione europea (fonte Federasma).
La risposta allergica è dovuta a una reazione sproporzionata del sistema immunitario, che riconosce come alieno l’allergene, attivando un “allarme rosso” che determina la produzione di una sostanza chiamata istamina.
E’ lei l’effettiva responsabile di rino-congiuntiviti, tossi, sinusiti, difficoltà respiratorie, pruriti e dermatiti. Non a caso i medicinali in genere prescritti per contrastare questi tipi di reazioni allergiche si chiamano antistaminici, a volte provvidenziali, ma non privi di effetti collaterali rilevanti quali: nausea, disturbi gastrici e intestinali, ridotta capacità di vigilanza e di concentrazione.
Insomma, farmaci per i momenti più critici, ma non per tutto l’anno. E allora che fare? Non resta che prevenire. Ma come?
Consapevole di questo diffusissimo problema, Federasma , la Federazione Italiana delle Associazioni di sostegno ai malati Asmatici e Allergici, ha creato un protocollo di profilassi ambientale, dedicato alla qualità dell’aria indoor da proporre alle strutture pubbliche (scuole, asili, alberghi, ospedali etc.), ma utilissimo parimenti per chiunque voglia rendere la propria camera anallergica.
Elite-bioallergen ha tradotto in pratica le direttive di Federasma sviluppando il programma di prevenzione certificato contro le allergie respiratorie Allergy Safe Hotels.
Il protocollo prevede una serie di accorgimenti, che garantiscono una significativa diminuzione della presenza di acari e allergeni entro livelli tollerabili anche dai soggetti più sensibili.
E’ interessante far notare i benefici effetti che si possono ottenere con opportuni interventi di sanificazione ambientale.
Rendere la camera da letto anallergica significa:
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a) Favorire in genere il sonno e la sua azione benefica sull’organismo
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b) Prevenire la comparsa di malattie allergiche
c) Ostacolare l’insorgenza dell’ asma nei bambini figli di genitori allergici e/o che già manifestano allergie alimentari
d) Ridurre nei soggetti allergici la sintomatologia e di conseguenza il consumo di farmaci.
Ed ecco le regole da applicare per rendere la propria camera anallergica:
Agevolare un frequente ricambio d’aria, per abbassare l’umidità relativa, ed esporre il più possibile al sole materassi, cuscini e biancheria.
Rimuovere accuratamente la polvere dai pavimenti e dai mobili con aspiratore dotato di sistema di filtrazione ad alta efficienza che impedisca la dispersione di allergeni nell'aria. Passare poi con un panno umido
Eliminare dalla stanza i tappeti e sostituire la moquette, se presente, con un pavimento facile da pulire.
4) Sostituire i mobili imbottiti con arredi che non trattengano polvere e che siano facili da pulire con un panno umido; le poltrone e i divani devono essere ricoperti con materiale impermeabile e lavabile.
5) Sostituire i vecchi materassi e i vecchi cuscini con altri realizzati con polimeri di nuova generazione, (schiume visco-elastiche automodellanti) inattaccabili dai microrganismi. E’ bene ricordare che anche il lattice naturale, tanto diffuso, si è scoperto essere causa di allergie che colpiscono tra l’8 e il 17% degli operatori sanitari, (i più esposti al contatto) e circa l’1% della popolazione generale, in Italia circa 600.000 persone. (fonte: American Latex Allergy Association)
6) Avvolgere ermeticamente i materassi e i cuscini con fodere a “effetto barriera”, (di poliestere/poliuretano), che consentano la traspirazione ma che impediscano il passaggio di allergeni. Ciò risulta necessario per evitare che nel materasso si accumulino antigeni allergizzanti.
7) Ricoprire i piumoni con gli stessi tessuti impiegati per materasso e cuscino. Tale accorgimento deve essere adottato anche per poltrone e divani a meno che non siano rivestiti in materiale impermeabile e lavabile (simil-pelle, pelle).
8) Lavare lenzuola e federe, ad alte temperature (60° C) almeno una volta alla settimana. Le coperte invece possono essere lavate mensilmente, sempre ad alte temperature, mentre coprimaterassi e copricuscini almeno una volta ogni due mesi. Per altri indumenti, e per lavaggi a temperature inferiori ai 60°, utilizzare un additivo anti-acaro.
9) Evitare la tappezzeria alle pareti e sostituire i vecchi tendaggi con nuove tende anti-acaro e anti-batteriche facili da lavare.
10) Utilizzare un depuratore d’aria per l’eliminazione e la denaturazione di acari, muffe, virus, batteri, evitando l’impiego di insetticidi e sostanze chimiche.
In definitiva il fattore principe, il più importante, è il controllo dell’umidità nelle camere che se inferiore al 55% inibisce lo sviluppo degli acari; L’altro fattore importantissimo è l’eliminazione della polvere e l’eliminazione delle superficie che facilitano il deposito della polvere.
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